Imperium Viri
Soggetto ALFA
giovedì 8 settembre 2011
Pratiche sadomasochistiche nell’ambito dei rapporti sessuali: libertà e limiti Corte Europea Diritti dell'Uomo , sentenza 17.02.2005 (G.Buffone)
Come autorevolmente sostenuto dalla giurisprudenza internazionale, infatti, la libertà sessuale del soggetto trova il suo limite nella volontà del partner.
Nella fattispecie due cittadini belgi, un magistrato 60enne e di un medico di 56 anni, ricorrevano alla Corte contestando la loro condanna per pratiche sadomasochiste estreme sostenendo che era stato violato il loro diritto al rispetto della vita privata e che non sussistesse il rispetto del principio di legalità.
Nella sentenza, la Corte ha respinto le censure, affermando, preliminarmente, che "le pratiche in questione erano talmente violente e dunque senza dubbio talmente rare che l'assenza di giurisprudenza in merito non sarebbe sorprendente".
Essa ha, quindi, replicato che "se una persona può rivendicare il diritto di esercitare delle pratiche sessuali nel modo più libero possibile, il rispetto della volontà della 'vittima' di queste pratiche costituisce un limite a tale libertà". La vittima, nel caso trattato la moglie del magistrato, compariva su una videocassetta, (esibita durante il processo ai due imputati), implorando i due soggetti attivi di porre fine alla violenza. Nei "giochi sessuali" venivano usate fruste, aghi, pinze, cera bollente, scosse elettriche, e si ricorreva anche alla sospensione di diversi parti del corpo.
La fattispecie integra gli estremi del sadismo in senso stretto, non venendo in gioco quindi, attività di diverso tipo quali il Bondage o la Domination.
La sentenza è inequivoca nel negare al sadismo in questione la consistenza del diritto soggettivo: ogni pratica estrema violenta, pari al supplizio, non è scriminata dall’esercitare un diritto ma, nei limiti della disponibilità, solo dal consenso della vittima.
Il magistrato, nel caso di specie, era stato denunciato per lesioni e reati di prostituzione (aveva indotto la moglie alla prostituzione) ed era stato infine condannato a un anno di carcere e 2.500 euro di multa con la sospensione, più l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Il medico aveva ricevuto una condanna a un mese di carcere con la sospensione e 185 euro di multa, sempre con il beneficio della sospensione della pena.
La Corte di Strasburgo rigetta i ricorsi, come detto, dei due belgi ritenendo che i confini della liceità fossero stati ampiamente superati: la stessa sorte sarebbe toccata ai due imputati nel nostro ordinamento.
La sfera esistenziale della persona comprende anche l’aspetto della sessualità che è, dunque, tutelato come diritto assoluto ed inviolabile.
Il contenuto della situazione giuridica soggettiva considerata, tuttavia, non è predeterminabile in via assoluta, poiché esso è rimesso alla libertà di autodeterminazione dei partners; ciò nonostante, tali scelte non sindacabili in astratto, possono essere oggetto di un giudizio sul piano dell’effetto, poiché, anche nell’ambito della sessualità, opera il limite di cui all’art. 5 c.c.
Con riguardo, dunque, a quelle pratiche lesive dell’integrità fisica corre l’obbligo di individuare i tratti discretivi tra attività lecita ed attività illecita: nel secondo caso, il danneggiato potrà avanzare pretese ristoratrici del danno e denunziare i fatti perché vengano perseguiti in sede penale.
In prima battuta, l’attività deve essere posta in essere da persone adulte, ovvero capaci d’agire e da persone sane, capaci di intendere e di volere: per quanto concerne le pratiche sadomasochistiche, per esse, ritenendole frutto di scelte “malate”, dovrebbe ritenersi sempre operante un consenso viziato.
Così non è poiché il sadismo o il masochismo non sintomatici di patologie psichiche ma indicativi di scelte libere di autodeterminazione nell’ambito della sessualità, per sua natura dal contenuto elastico.
Al di là dei requisiti di base, l’attività non deve porsi in contrasto con l’art. 5 c.c. arrecando un pregiudizio irrimediabile alla salute; in ogni caso, anche la lesione più lieve deve essere stata oggetto di valutazione da parte della vittima che abbia espresso con riguardo ad essa il proprio consenso informato.
Ogni pratica sessuale, quindi, deve essere autorizzata e viene comunque in gioco un consenso sempre revocabile, finanche all’ultimo momento di consumazione del rapporto.
Nelle ipotesi più peculiari di pratiche in cui si assuma un ruolo o si adoperino strumenti immobilizzanti, il soggetto attivo assume il rischio dell’eventuale superamento dei limiti segnati dal consenso del soggetto passivo, poiché sopporta il peso della scelta di misurarsi su un terreno assolutamente pericoloso, in cui scema o comunque si affievolisce la possibilità per la vittima di revocare il consenso prestato.
La parola chiave nel gioco della sessualità rimane consenso informato.
(Altalex, 29 dicembre 2005. Nota di Giuseppe Buffone; fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=10209)
mercoledì 1 giugno 2011
10 consigli per la sottomessa novizia, single ed eterosessuale.
Nota: ho scritto questo saggio più o meno nel ’96 come saggio principale del mio sito”Submissive Women Kvetch” (Il nome del sito era la parodia del nome abbastanza simile di un altro sito, messo in linea da qualcuno che, a mio parere, era di gran lunga il peggior consigliere che una schiava novizia potesse mai avere. Non potendo far nulla contro l’esistenza di quel sito, ho pensato che, almeno, potevo entrare in concorrenza.) Questo saggio forse mostra un po’ i segni del tempo, ma direi che nel complesso regge ancora bene. E’ stato leggermente corretto per questa edizione 2009.
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Lasciami indovinare. Sei una donna, sei eterosessuale, e hai cominciato ad avere strane, ricorrenti ed intense fantasie a proposito di un uomo autoritario e dominante che fa il suo comodo con te. Magari ti strappa via i vestiti e ti prende. Magari ti rovescia sulle sue ginocchia e ti sculaccia duramente ed a lungo. Magari ti lega, nuda ed aperta, ad un letto, per poi eccitarti e torturarti per ore. Magari ti lega un collare intorno al collo e ti ordina di inginocchiarti ai suoi piedi – e tu lo fai, temendo ed adorando ogni singolo istante.
Queste immagini sono diventate così intense e ricorrenti da permeare qualunque fantasia sessuale tu abbia? Sono al centro dei tuoi pensieri quando ti masturbi? Hai cercato tra i profili personali maschili, cercando quelli che accennano al bondage, allo spanking ed a pratiche simili, desiderando rispondere, senza osare di farlo? Hai pensato di chiedere ad un uomo di aiutarti ad esplorare le tue fantasie? Temi che parlare di questi desideri potrebbe esporti al rischio di essere picchiata o persino stuprata? Ti stai chiedendo come accidenti potrai mai conciliare il tuo desiderio di sottomissione con le tue profonde convinzioni femministe? Cominci seriamente a pensare che se non ti decidi a fare qualcosa a proposito di queste fantasie, finirai per uscire pazza per la frustrazione?
Se molti di questi pensieri e sentimenti ti suonano familiari, allora è probabile che tu abbia un lato erotico sottomesso, e che tu sia pronta, o quasi, ad esplorare questo aspetto di te stessa. Se questo è il caso, allora io ho per te, come si usa dire, alcune notizie buone e alcune notizie cattive - e anche qualche consiglio.
Prima di continuare, permettimi di presentarmi. Mi chiamo Jay Wiseman. Sono un maschio caucasico eterosessuale, nato nel 1949, che attualmente (2009) vive a San Francisco. Ho esplorato le pratiche associate con la dominazione e la sottomissione erotica sin da 1971, sono principalmente, ma non esclusivamente, dominante, e sono membro, sin dal 1975, di quella che viene comunemente chiamata la “Bay Area SM Community”.
Durante le decadi trascorse da quando sono entrato nella comunità ho partecipato a qualcosa che sta tra i 1500 ed i 2000 incontri, dimostrazioni, gruppi di discussione, feste ed altri eventi correlati (Il totale potrebbe in realtà essere anche più alto). Ho dato diverse centinaia di dimostrazioni a gruppi SM, sia localmente che per tutto il paese, da Boston a New York, da Seattle a Los Angeles. Sono stato in più di 60 città negli Stati Uniti ed in Canada. Per più di venti anni ho consigliato, insegnato, guidato, addestrato ed assistito in ogni modo molte novizie sottomesse, e molta altra gente, durante la loro esplorazione della realtà che viene spesso chiamata sadomasochismo – SM (o, qualche volta, BDSM) in breve. Sono forse meglio conosciuto, da questo punto di vista, come autore del testo “SM 101. A Realistic Introduction”, pubblicato da Greenery Press.
Ok, questo è abbastanza per quanto mi riguarda. Ora, come stavo dicendo, a proposito della tua situazione io ho qualche buona notizia, qualche cattiva notizia e qualche consiglio. Non pretendo che quel che segue sia una guida completa, ma dovrebbe aiutarti a partire col piede giusto.
Prima, le buone notizie: è del tutto possibile per te esplorare le tue fantasie in modo sano e costruttivo, senza in alcun modo svilire quel che sei come essere umano e senza minimamente compromettere le tue convinzioni femministe. E’ anche perfettamente possibile che tu possa trovare un uomo buono, decente, di alto profilo etico, assolutamente non approfittatore, che ti aiuti ad esplorare questo aspetto di te stessa. C’è persino la concreta possibilità che tu finisca in una relazione stabile con quest’uomo, e che tu sia felice di averlo fatto. Conosco molte donne sottomesse che hanno trovato il loro “Master Giusto”.
Ed ora le cattive notizie: ci sono alcune mele veramente marce nel “canestro” del BDSM. Non esiste un Programma Ufficiale di Addestramento che gli aspiranti masters debbano completare con successo. Non ci sono controlli né requisiti per ottenere una Licenza. Non esiste alcuna assicurazione contro la negligenza professionale. Qualunque idiota può autoproclamarsi “master”. Un fesso di cinquantenne che una volta ha provato a bondare la sua ragazza quando aveva sedici anni può pretendere di “avere oltre trenta anni di esperienza”.
Dunque, può essere difficile, o addirittura impossibile, per una novizia (come te) riconoscere subito la differenza tra un meraviglioso principe ed un orrido rospo. Perciò è anche possibile che tu possa incontrare un “master” immorale, manipolativo, sfruttatore, violento, una persona assolutamente orribile a cui aprirsi nel modo in cui un sottomesso può aprirsi ad un dominante. Finire nelle mani di un uomo simile può provocarti serissimi danni fisici, emotivi e finanziari, oltre che di altro tipo. Sfortunatamente, conosco alcune sottomesse che hanno incontrato il loro “Master Sbagliato”, o persino il loro “Master Incubo”. Alcune se la sono cavata. Altre no.
E adesso i consigli: quello che stai per fare, in un senso molto reale, è esplorare un territorio selvaggio. Quindi ha molto ma molto senso prepararti all’esplorazione del SM nello stesso modo in cui ti prepareresti all’esplorazione di qualunque altro territorio selvaggio. Questo territorio selvaggio, come qualunque altro, ospita grandi bellezze, ma anche grandi pericoli. Fatti un grosso favore e non dimenticare mai nessuno di questi due fatti estremamente importanti.
Ok, signorina esploratrice, come potresti affrontare questa avventura?
Consiglio n. 1: Studia e preparati prima di affrontare il viaggio.
In un certo senso, sei davvero fortunata ad affrontare il viaggio nelle terre selvagge del SM in questo momento, perché sono state già approfonditamente esplorate da molti viaggiatori disposti a condividere le loro scoperte. Anche se non esiste un accordo universale riguardo a cosa sia o non sia corretto nel BDSM, di fatto c’è un notevole consenso tra la maggior parte dei praticanti sulla maggior parte dei punti. La maggior parte degli esploratori sono arrivati a conclusioni e raccomandazioni molto simili, e molti sono disposti a condividere queste informazioni con quanti siano interessati. In particolare, ci sono molti buoni libri sull’argomento, un gran numero di organizzazioni educative SM (tutte le più grandi città ne hanno almeno una) ed una grande quantità di informazioni su internet. Troverai qualche riferimento ad alcune delle migliori risorse alla fine di questo articolo.
Inoltre, ed ancora come si fa quando ci si avventura in terre selvagge, sarebbe prudente prepararsi alle emergenze prima di partire. Molti praticanti fanno cose come seguire un corso di primo soccorso, sottoporsi al test dell’HIV, vaccinarsi contro le epatiti A e B. In più, tu sai cosa è una “safeword” e come funziona un “allarme silenzioso”? Scoprilo prima di giocare con qualcuno in privato.
Consiglio n. 2: Guarda le cose in prospettiva.
Da un canto, non esiste un Ufficio Nazionale di Unificazione Sadomasochista che stabilisca regole su cosa è e cosa non è “vero” BDSM. Perciò, ciascuno deve scoprire da sé cosa funziona e cosa non funziona per lei/lui/loro. D’altro canto, però, c’è un notevole consenso tra i praticanti esperti, almeno a grosse linee, riguardo a cosa è appropriato e cosa no. Stando così le cose, sarebbe davvero furbo ascoltare diverse opinioni.
Per essere più precisi, sarebbe veramente sciocco da parte tua dipendere da un’unica fonte di informazioni, non importa quanto “convincente” ed “autorevole” quella (solitamente maschile) fonte di informazioni si sforzi di apparire. Cerca di leggere almeno tre libri differenti, scritti da tre diversi autori, sulla materia. Esplora diversi siti internet. Partecipa a quanti più eventi e presentazioni SM puoi, organizzati da persone diverse.
Consiglio n. 3: Il tempo è il tuo migliore amico, ed il più importante.
Precipitarsi in un terreno selvaggio è una Cattiva Idea. Prenditi il tuo tempo. Osserva il paesaggio. Parla con gli indigeni. Parla con un mucchio di differenti indigeni. Osserva i loro pittoreschi costumi. (Molti di questi indigeni sembrano molto più temibili di quanto non siano. Non lasciare che la vista di quelle fruste e di quelle catene ti spaventi troppo.) Avventurati nei loro negozi ed osserva i prodotti in vendita. (Non preoccuparti troppo se non riesci a capire immediatamente come alcuni di quei prodotti vengono usati). Soprattutto, non farti coinvolgere profondamente ed esclusivamente da uno solo di quegli indigeni troppo in fretta.
Punto chiave: i predatori veramente violenti e pericolosi evitano le principali comunità, perché sanno che sarebbero rapidamente scoperti e cacciati. Perciò, occhieggiano ai margini dell’ambiente, cercando di pescare via la sottomessa novizia, il cui basso livello di conoscenze e di informazione la rende pericolosamente vulnerabile. A proposito, prova ad immaginare tu cosa sei?
Consiglio n. 4: Potresti ricevere più attenzioni di quelle che puoi gestire.
Sei una donna che sta entrando in un territorio dove ci sono molti più uomini che donne, e dove molti di questi uomini stanno cercando una donna con cui fare SM. (Nel linguaggio comune, fare SM con qualcuno si dice “giocare”. Non è un modo di dire inteso a sminuire o banalizzare, è piuttosto inteso in una maniera simile a “giocare” a tennis o a bridge con un partner.)
Comunque, tendono ad esserci molti più uomini che donne nelle sezioni “relativamente eterosessuali” delle comunità SM ( ci sono anche le sezioni per soli uomini e sole donne), a molti di questi uomini sono in cerca di donne come compagne di “gioco” occasionali o durature. (anche un buon numero di donne e di coppie cercano partner femminili). Perciò, potrai ricevere numerose offerte cortesi – e, sfortunatamente, anche non tanto cortesi – per un caffè o cose del genere. Non c’è niente di necessariamente sbagliato o pericoloso in questo, ma, ancora, vacci piano, e non farti coinvolgere da nessun uomo (o donna o coppia) in particolare troppo in fretta. Sii soprattutto svelta a raccogliere informazioni personali dagli altri, ma molto attenta a non fornire troppe informazioni personali su di te, come il tuo numero di telefono, indirizzo, posto di lavoro, mail e così via.
Posto che la competizione per le poche donne può occasionalmente diventare intensa ( a proposito, non farti spaventare troppo da me su questo punto), tieni a mente che la persona che mostra più aggressività nel cercare di approcciarti potrebbe non essere la persona migliore con cui relazionarti. Per la verità, tristemente, è assai più spesso vero il contrario. I tipi più gentili spesso si trattengono per cortesia e rispetto, mentre le serpi ti si scaraventano addosso.
Tieni le opzioni aperte. Cerca di incontrarti e parlare con molti uomini diversi. E’ importante che tu non consenta ad alcun uomo (o donna o coppia) di monopolizzare il tuo tempo e la tua attenzione. Ricorda che le persone più riservate sono spesso le migliori con le quali avere una relazione.
(A proposito, una volta acquisiti un po’ di informazione e familiarità sull’ambiente, incontrare possibili partner grazie agli avvisi personali può essere utile, dato che non ci sarà competizione diretta parlando al telefono o incontrandosi in un ristorante).
Inoltre, più una persona è conosciuta, più è probabile che ci si possa fidare. Come regola, chi è conosciuto da più di un anno dalla locale comunità SM è probabilmente abbastanza affidabile (anche se ci sono eccezioni). Qualcuno meno conosciuto costituisce più facilmente un’incognita. Ancora una volta, procedi con cautela.
Un altro punto chiave: non hai assolutamente alcun obbligo di comportarti in modo sottomesso nei confronti di nessuno finché entrambi non lo abbiate concordato esplicitamente - e lo abbiate fatto da eguali. Se qualche idiota prova ad insistere ad essere chiamato “Signore” o “Padrone”, o prova a darti ordini, o ti tocca in maniera eccessivamente familiare, o dice che non ti comporti in maniera appropriatamente sottomessa prima che tu abbia esplicitamente accettato di essere sottomessa specificamente a lui, il tuo “campanello di allarme” dovrebbe cominciare a suonare fortissimo – e tu dovresti tagliare la corda, e anche di corsa.
(A proposito, una mia amica, sub di grandissima esperienza, è giunta con rammarico alla ferma convinzione che esista una forte relazione inversa tra quanto un uomo è un buon dominante e quanto in fretta porta l’argomento della conversazione sulla fellatio).
D’altra parte, un approccio sottotono, amichevole e cortese da parte di un Dom è un segno davvero positivo. I dominanti di buona qualità tendono ad avere un approccio misurato, attento e rispettoso.
Consiglio n. 5:Prendi le pretese “elitarie” (ed altre pretese) con beneficio di inventario
Alcuni uomini, nel tentativo di impressionarti, potrebbero pretendere di essere membri di un’organizzazione SM privata ed esclusiva, che ammette solo “pochi eletti” - e guarda caso capita che tu, saporito bocconcino che sei, sia precisamente qualificata per l’ammissione. Bene, la verità è che esistono effettivamente molti Club SM privati, ma quasi tutti sono piccoli gruppi locali, e la maggior parte non vanta alcuna pretesa elitaria a proposito del “vero” BDSM. In particolare, ti raccomando di essere particolarmente scettica nei confronti di chiunque proclami di essere un “vero master” e di praticare il “vero” BDSM.
Qualche vanteria fa parte del normale comportamento maschile durante un primo appuntamento, perciò lascialo parlare – ed ascolta attentamente sia quello che dice, sia come lo dice. Quanto a lungo ha fatto parte della comunità? A quanti eventi ha partecipato? Quali libri ha letto? Ha mai giocato in pubblico? Se sì, lo hanno poi invitato di nuovo? Ha mai fatto parte dell’organizzazione di un Club SM? Se sì, cosa pensano di lui i membri del Club a proposito del suo operato?
Qual è la sua opinione sugli altri membri della comunità, e qual è il suo punto di vista sull’opinione che gli altri hanno di lui? I maschi dominanti hanno spesso forti personalità ed opinioni decise, e quindi provocano reazioni spesso altrettanto decise. Sarebbe perciò del tutto normale se avesse una cattiva opinione di qualcuno all’interno della comunità - ma ha forse una pessima opinione di chiunque? ( Fra l’altro, nota quanto spesso, quanto intensamente e quanto rapidamente è pronto a fornire pessime opinioni sugli altri. Questo può essere molto indicativo)
Sarebbe anche del tutto normale se pensasse di avere qualche nemico nella comunità, ma crede forse che tutti lo evitino o persino che cospirino contro di lui?
Quanti amici ha? Riesce ad andare d’accordo almeno con la maggior parte degli altri dominanti? Che ne pensano di lui le donne dominanti della comunità? Ha qualche amico tra gli uomini sottomessi? E soprattutto, ha qualche reale, profonda e duratura amicizia?
Quando ti trovi con lui in qualche locale pubblico, osserva come tratta il personale di servizio. Tieni presente quel che viene talvolta chiamato “il test della cameriera”: osserva attentamente come tratta i camerieri, perché quello è il modo con cui finirà per trattare te in capo a sei mesi. Come osservò una sottomessa a proposito del modo in cui il suo (ora ex) “master” trattava queste persone: “Me l’ero immaginato. Quello non è un master. Quello è una volgare testa di cazzo”.
Cosa pensa delle sue ex? Se ha una cattiva opinione di un paio di loro questo è relativamente normale, ma se pretende che tutte fossero bugiarde, instabili e puttane, è il caso di preoccuparsi.
Saggia il suo senso dell’umorismo, che è spesso profondamente indicativo della personalità. Guardati da un dominante che non sa ridere di se stesso.
(A proposito, un’altra sottomessa con una vasta esperienza anche internazionale ha concluso che esiste anche una forte relazione inversa tra la quantità e qualità dei titoli con cui un uomo ama essere gratificato e la sua qualità di dominante. Ricorda questa osservazione, quando incontrerai qualcuno che vuole che essere chiamato SignorePadroneCapoPapiAltezzaMaestà.)
Consiglio n. 6: Sappi che capita di ricevere consigli malevoli
Le comunità SM sono fatte di esseri umani, e gli esseri umani possono essere sia morali che immorali. Anche se la maggior parte della gente nella comunità SM si comporta in maniera del tutto etica la maggior parte del tempo, ci sono delle falle. Questa comunità, sfortunatamente ma prevedibilmente, ha la sua umanissima quota di conflitti personali, faide politiche, risentimenti provocati da relazioni fallite, e così via.
Mentre la comunità cerca di mettere in guardia i nuovi arrivati sulle persone realmente pericolose, renditi conto che questo monitoraggio non è normalmente ben organizzato, manca di un reale “protocollo”, e spesso non è veramente obiettivo. Pertanto può essere sfortunatamente sottoposto ad abuso da persone indecenti. (Ricorda che ci sono sempre almeno due punti di vista in qualunque storia, e che un tale può persino non avere la minima idea che una “storia” infamante viene raccontata su di lui). Perciò, ti consiglierei di accettare consigli non richiesti cum grano salis.
Diciamo che sei ad una riunione SM, e stai chiacchierando con un dominante che sembra abbastanza decente, ma che dopo che la conversazione con lui è finita, qualcun altro, che tu nemmeno conosci, ti mette in guardia sul fatto che l’uomo con cui hai appena finito di parlare è un pessimo individuo, instabile, violento, consumatore di droghe, che picchia il suo cane e vota Repubblicano. Cosa dovresti fare?
Primo, chiedi discretamente in giro (o ascolta semplicemente le discussioni altrui). Quanta altra gente concorda con l’opinione del tuo autonominato “soccorrevole amico”? C’è qualche storia di conflitti personali, faide politiche, e/o relazioni fallite fra loro? I membri di una qualche particolare cricca concordano che quel tale è un tipaccio, ma gli altri membri del Club non hanno niente contro di lui?
Secondo, prova a chiedere a diverse donne della comunità che sembrano avere la testa sulle spalle di farti una lista di uomini che potrebbero andare bene per te per giocarci, e osserva chi ti dà la lista e chi no. Le liste sono paragonabili? Quali ragioni vengono fornite per le inclusioni e le esclusioni?
Terzo, ancora una volta, prendi tempo. La personalità finisce sempre per emergere, col tempo. Dagli abbastanza tempo e, prima o poi - e generalmente più prima che poi – sarai in grado di giudicare da te con chiarezza se quel tale è un principe od un rospo. (ed imparerai anche qualcosa di importante sul tuo soccorrevole amico).
Consiglio n. 7: Guardati, soprattutto, dalle persone che ti vogliono isolare.
Forse il principale segnale che un possibile partner è un predatore è il tentativo di ostacolare il tuo accesso alle informazioni e discussioni a proposito di cosa sia o non sia appropriato nel BDSM quanto a pratiche, etica e relazioni.
Questo può essere talvolta difficile da stabilire con precisione perché, come ho già detto, la competizione per le nuove ragazze può essere molto intensa, perciò è comprensibile che un uomo cerchi di monopolizzare il tuo tempo, magari solo per capire se può stabilire una relazione con te. (e non dimentichiamo che c’è una ragionevole possibilità che questa relazione possa essere una cosa meravigliosa per entrambi)
Prova questo test: stando le cose come stanno, è comprensibile che il tuo possibile partner non ami che tu passi troppo tempo con altri uomini ( è sgradevole - ma è un fatto - che molti uomini non portino le loro partner agli incontri SM finché la loro relazione non è consolidata), ma come la pensa a proposito delle altre fonti di informazione?
Se si oppone fermamente a che tu impari qualcosa sul bdsm da altre fonti che non siano lui stesso, stai attenta!Se non vuole che tu legga libri seri sul BDSM, o che esplori siti internet sulla materia, o che segua performances nei Club SM, o che incontri altre sottomesse, o che, in qualunque altro modo, tu corra il rischio di “corromperti” col “falso BDSM”, quando lui è pronto e disponibile a concederti l’onore ed il privilegio di imparare il “vero BDSM” (da lui), taglia la corda!!
D’altro canto, se ti consiglia libri da leggere, ti suggerisce siti internet da visitare, ti accompagna a qualche performance, e – in particolare – ti mette in contatto con altre sottomesse, puoi restare a vedere per un po’.
Consiglio n. 8: cerca la compagnia ed i consigli di altre sottomesse.
Sono sempre più convinto che la prima risorsa cui una novizia dovrebbe essere indirizzata quando entra in una comunità SM sia un gruppo di supporto per sottomesse, preferibilmente un gruppo le cui partecipanti si incontrino faccia a faccia almeno una volta al mese. Molti Club SM hanno gruppi del genere, e molti altri li stanno organizzando.
Generalmente, c’è un enorme livello di saggezza collettiva e di consapevolezza in questi gruppi, ed una novizia può imparare moltissimo molto in fretta. Probabilmente, l’unico limite importante da porre a questi incontri potrebbe essere “non organizzare appuntamenti di gioco”. Se a questi incontri qualcuna ti fa una proposta, tipo:”sai, qualche sessione col mio meraviglioso master (e me) ti insegnerebbero così tanto”, ti suggerisco di rifiutare cortesemente. D’altro canto, incontrando tante altre sottomesse (o switch), potresti scoprire di avere un particolare feeling con qualcuna di loro, che potrebbero diventare alcune tra le tue migliori amiche.
Potrebbero esserci molte donne così nel gruppo, provenienti da esperienze diverse, e non tutte appartenenti alla stessa comunità, cricca o club. Tra le altre cose, sarebbe un’eccellente occasione per verificare la reputazione dei vari dominanti. Se la maggior parte delle donne del gruppo pensa che il tale sia un brav’uomo, quello è un buon segno. Se la maggior parte pensa che sia un idiota, questo è comunque un segno. (In entrambi i casi, cerca di farti spiegare le motivazioni dei loro giudizi. Cosa ha fatto, esattamente, di così meraviglioso o di così orribile? Le opinioni non supportate da fatti non valgono molto).
Consiglio n. 9: Esplora
Il primo anno di coinvolgimento nel mondo BDSM sarà un periodo di straordinaria crescita personale e di cambiamento. Farai moltissime nuove esperienze, conoscerai molta gente nuova, e vedrai molte cose nuove. (Il BDSM ti darà anche la scusa per indossare alcuni costumi veramente meravigliosi). Oltre ad esplorare il tuo lato sottomesso, potresti scoprire di avere anche qualche tendenza dominante
(Molte donne “sottomesse” non sono esclusivamente sottomesse. Molte sono più correttamente chiamate “Switch”, e, almeno ogni tanto, amano assumere il ruolo opposto. Questo è vero anche per molti uomini “dominanti”)
Avrai inoltre l’opportunità di dare un’occhiata da vicino a cose come la bisessualità e la non-monogamia. Ho scoperto che almeno la metà delle donne, nella parte relativamente eterosessuale del BDSM, sono in realtà almeno un po’ bisessuali, ed una larga percentuale di coppie sono tutt’altro che monogame.
Avrai anche modo di esplorare diverse pratiche sadomaso. Per esempio, potresti avere la fantasia di essere legata, ed avrai la possibilità di sperimentarlo. Così come avrai la possibilità di esplorare attività come lo spanking, il whipping, la cera e così via
Un avvertimento: è normale scoprire che i propri interessi si allargano col tempo, e che alcune ( ma non tutte ) pratiche che all’inizio non ti interessavano affatto, o che addirittura ti indispettivano, diventino poi col tempo del tutto godibili. Mai dire mai.
D’altro canto, c’è il giusto tempo per tutto. Affidati al tuo intuito. Se fare qualcosa ti fa sentire a posto, allora farla è probabilmente giusto. D’altra parte, se fare qualcosa ti fa sentire male, allora farla è probabilmente sbagliato. Soprattutto, non buttarti mai ciecamente in nessuna pratica. Non consentire a nessun “esperto” di trascinarti in qualcosa per cui non ti senti pronta. Non c’è nessuna fretta di fare nulla. La verità quasi sempre emerge col tempo, quindi prenditi quel tempo.
È di molto aiuto giocare con partner diversi, ma devi farlo con cautela. Questo è vero anche se il tuo scopo ultimo è trovare il tuo “Master Right” con cui condividere una relazione monogama. Come sempre, prenditi il tuo tempo, cerca di conoscere a fondo il tuo partner e concorda accuratamente tutto prima di giocare. Può essere utile tenere a mente il test NTA (Naked, Tied up and Alone): come ti fa sentire l’idea di essere nuda, legata e sola con questa persona? Una cosa buona delle feste BDSM è che ti danno la possibilità di giocare con nuovi partner in relativa sicurezza.
Stai attenta a come si sviluppano le cose nel tempo in ogni relazione con un dominante. Anche se ogni relazione ha i suoi alti e bassi, i suoi successi e fallimenti, le parti difficili e le parti facili, l’andamento generale deve essere soddisfacente. Se sei fondamentalmente contenta e, nel tempo, tendi ad esserlo sempre di più, è un buon segno.
Se invece ti senti fondamentalmente infelice, e, nel tempo, sempre più infelice con il tuo partner e la tua relazione, questo è un brutto segno – ma veramente brutto. Se sei infelice e ti senti sempre più infelice, cerca aiuto oppure escine fuori. (Una sub alle prime armi, che aveva una relazione infelice, mi chiese, una volta: «Ogni volta che capisce che mi piace qualcosa, me la porta via, perfino il piacere di dargli un orgasmo. Ma deve per forza essere così? Non credevo esistessero così tanti modi diversi di dire “no”». Chiuse quel rapporto dopo non molto tempo).
Consiglio n. 10: Quando arriverà il momento, offri aiuto e orientamento alle nuove sottomesse, ed anche ad altri
L’interesse per il BDSM sta crescendo rapidamente, e la richiesta di informazione competente cresce di conseguenza. Non essere troppo sorpresa se altre persone, quando verranno a sapere del tuo coinvolgimento, cominceranno a chiederti informazioni e consigli. Potrebbe accaderti anche assai prima che tu ti senta pronta a darli. Non ti preoccupare troppo. I principi generalmente riconosciuti sono ben noti, e non è difficile indirizzare i curiosi a buone fonti di informazione. (Potresti diventare in fretta un’eccellente fonte di informazione tu stessa).
Tieni presente che c’è, in senso letterale, una durissima competizione, quasi una guerra, in atto tra i “bravi ragazzi” educatori ed i “cattivi ragazzi” predatori per i cuori e le menti dei novizi, particolarmente per le sottomesse novizie - e che la posta in gioco è molto alta, talvolta quanto la vita o la morte.
I “bravi ragazzi” hanno sempre bisogno di nuovi alleati. Per favore, unisciti a noi, non appena ti senti pronta.
venerdì 27 maggio 2011
Real BDSM
Selezione 2010
Breve selezione di amiche, modelle e slave che ho avuto il piacere di incontrare nel 2010...ne avrei di ben più "hot" e mi riserverò di pubblicarle stanti determinate condizioni "ambientali"...;)
sabato 14 maggio 2011
I Nove Livelli della sottomissione
L'avevo già letto in inglese e avevo anche iniziato a tradurlo, ma visto che l'ho trovato già bell'e finito lo pubblico così! :)
(Fonte: http://www.facebdsm.it/index.php?option=com_content&view=article&id=67%3Ai-9-livelli-della-sottomissione&catid=1%3Aultime-notizie&Itemid=50)
All'interno della sottocultura S/M, diverse persone utilizzano le parole "sottomesso" e "schiavo" per indicare ruoli molti diversi. Quando i sottomessi dicono "io voglio essere il tuo schiavo", a volte vogliono solo essere legati e/o frustati. A volte invece sono persone che vogliono essere servi personali a tempo pieno, e che vogliono essere usati dal loro Dom. Ci sono molte sfumature tra questi due estremi che Diane Vera alla fine degli anni '80 ha definito in 9 livelli di sottomissione.
1 Puro masochista non sottomesso
Non gli va di servire, di essere umiliato o di dare il controllo, solo dolore e/o altro tipo di sensazioni particolari, come li vuole il masochista e per il suo diretto piacere (ovvero è eccitato solamente e principalmente dalle proprie sensazioni corporee piuttosto che dall'essere "usato" per gratificare il sadismo del proprio partner).
2 Pseudo-sottomesso non-schiavo
Non gli va neanche solo di giocare allo schiavo ma gli piacciono giochi di ruolo come ad esempio insegnante/alunno, infantilismo, travestitismo forzato. Gli può piacere l'umiliazione ma NON servire, anche nel gioco. Decide ampiamente sullo svolgimento della scena.
3 Pseudo-sottomesso "gioca" allo schiavo
Gli piace giocare a fare lo schiavo. Gli piace avere la sensazione di essere un servitore, può in qualche caso piacergli avere la sensazione di essere "usato" per gratificare il sadismo del proprio partner e può anche servire il dominante in qualche modo ma solo nei termini decisi dallo "schiavo". Decide ampiamente sullo svolgimento della scena, spesso feticista (es: adoratori del piede)
4 Vero sottomesso non schiavo
Lascia veramente il controllo (anche se temporaneamente ed entro i limiti concordati), ma ottiene la sua soddisfazione principale da aspetti della sottomissione diversi dal "servire" o dall'essere "usato" da parte del dominante. Generalmente eccitato dalla suspense, dalla vulnerabilità e/o dalla cessione della responsabilità. Non detta la scena tranne che in termini molto generali ma ancora cerca principalmente il proprio piacere diretto (piuttosto che principalmente dal dare piacere al dominante).
5 Vero sottomesso "gioca" allo schiavo
Lascia veramente il controllo (anche se temporaneamente durante brevi sessioni ed entro i limiti concordati) e ottiene la sua principale soddisfazione nel servire ed essere usato da dominate - ma solo per scopi "di gioco", usualmente di carattere erotico. Può piacergli o meno il dolore ma, se questo è il caso, è eccitato dal dolore in modo indiretto, ovvero gli piace essere l'oggetto del sadismo del partner sul quale il sottomesso pone poche richieste o restrizioni)
6 Semi-schiavo non impegnato a breve termine ma più che solo per gioco
Lascia veramente il controllo (anche se nei limiti), vuole servire ed essere usato dal dominante, vuole provvedere a servizi pratici/non erotici e non solo per divertimento/a sfondo erotico. Ma questo solo quando lo "schiavo" è dell'umore. Può anche fare lo schiavo a tempo pieno per qualche giorno ma è libero di smettere quando vuole o dopo il termine dell'accordo che prevede più giorni. Può avere o meno una relazione a lungo termine con un Master/Mistress, ma, in entrambi i casi, lo schiavo ha l'ultima parola sul "quando" esserlo.
7 Vero schiavo consensuale part time
Ha preso un impegno con il dominante. Vuole obbedire sotto tutti gli aspetti della vita non erotica ed erotica. Dedica la maggior parte del suo tempo ad esempio al lavoro, ma il dominante ha la priorità nella gestione del tempo libero.
8 Schiavo consensuale a tempo pieno
Esiste per dare piacere al dominante e vuole essere considerato un oggetto prezioso. Non è molto diverso da una casalinga tradizionale. Ha consapevolezza del mondo S/M.
9 Schiavo consensuale totale senza limiti
Uno schiavo ideale che probabilmente non esiste nella vita reale (tranne che in alcuni culti religiosi nei quali il "consenso" è indotto tramite "lavaggio del cervello" o pressioni economiche, quindi non consensuale).
martedì 1 marzo 2011
La Schiava da Sesso
Diciamolo subito: l’ortodossia BDSM non prevede, in alcun caso, l’eventualità che ci possano essere contatti di natura sessuale tra Dom e sub, ma è innegabile che i romanzi di John Norman abbiano in qualche modo “sdoganato” un classificazione più specialistica della schiava. Va anche ribadito, se mai ce ne fosse bisogno, che non esistono due donne uguali e pertanto, di conseguenza, trovare due schiave a cui vadano bene, a cui siano conformate le stesse pratiche, è come trovare due cristalli di neve identici: semplicemente impossibile! Inoltre è mia personalissima opinione che l’ortodossia BDSM riguardi una fase molto precoce dell’evoluzione di questa subcultura e che sia stata abbondantemente scalzata dall’avvento della regola SSC, per cui se c’è accordo tra le parti ogni azione, anche quella a carattere sessuale, è concessa. Inoltre vorrei proporre un’ulteriore riflessione preliminare: se è vero che la schiava da tortura necessita di un partner specifico, con adeguate predisposizioni e competenze, la s.d.s. può agire anche, per così dire, in sordina con un partner “vanilla”, mascherando le sue pratiche come attenzioni particolari per il proprio compagno o la propria compagna. Infine, tengo a sottolineare che tutte le pratiche da me considerate ricadono nell’insieme dei “rapporti tra individui della specie umana adulti e consenzienti” e con ciò mi sembra oltremodo chiaro ciò che escludo a priori (zoofilia et cetera).
Definire il ruolo e le funzioni della schiava da sesso (sex slave, s.d.s.) non è ne’ semplice ne’ banale. Infatti la s.d.s. non deve limitarsi a subire passivamente il rapporto sessuale come una qualsiasi prostituta da marciapiede – sebbene anche questa sia una delle “skill” richieste – ma deve essere anche in grado di prendere l’iniziativa, essere dotata di intraprendenza e, possibilmente, di fantasia raffinata dall’esercizio durante il periodo di addestramento, deve saper stimolare l’interesse e l’eccitazione di chi la guarda sia con l’abbigliamento e la preparazione estetica, ma anche con le movenze e gli atteggiamenti. In definitiva, è necessario che la s.d.s. conosca e pratichi diverse tecniche (arti collaterali) per risvegliare interesse e desiderio nel Dom o in chi altri la guardasse.
La s.d.s. dovrebbe ispirarsi alle geishe e alle maiko giapponesi (eleganza e preparazione estetica), alle odalische arabe (disponibilità), alle cortigiane indiane (fantasia) ed europee (disinibizione), alle lap dancer (esibizionismo e agilità fisica) e alle prostitute da strada (sottomissione); dovrebbe conoscere l’arte dello strip tease e del burlesque, la danza del ventre e la pole dance. Ovviamente il condizionale, per tutto, è d’obbligo. Ogni Dom saprà dare uno stile alla sua s.d.s. in modo da evitare perdite di tempo nell’apprendimento di tecniche che poi non verrebbero mai usate; allo stesso modo la s.d.s. in sordina potrà scegliere di specializzarsi in alcune arti collaterali per darsi uno stile proprio.
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Data per scontata la natura stessa del ruolo – sottomissione ed obbedienza ad uno o più Dom riconosciuti tali dalla schiava – la declinazione “da sesso” è particolarmente specializzata in tutte quanto concerne le pratiche sessuali (masturbazione, fellatio/cunnilinguus, penetrazione; di coppia o di gruppo) e la maggior parte del suo tempo sarà dedicato ad attività concernenti le pratiche sessuali. Se la lista delle arti collaterali è, in un certo senso, opzionale, la conoscenza delle tecniche e delle pratiche sessuali deve essere spinta ai massimi livelli possibili in quanto connaturanti l’esistenza stessa del ruolo di schiava da sesso. Pertanto, possiamo considerare come prima regola ineludibile la disponibilità sempre immediata della schiava per atti di natura sessuale, sia che venga esplicitamente richiesto dal Dom sia di propria spontanea iniziativa, ogni qualvolta ce ne sia l’occasione. In effetti, l’incontro tra una s.d.s. e il suo Dom dovrebbe essere interamente dedicato ad attività del genere, dal primo all’ultimo momento: é indispensabile, per ciò, che la schiava sia già pronta nell’abbigliamento e nell’atteggiamento, prima dell’inizio dell’incontro, onde evitare inutili perdite di tempo che vanno ad inficiare l’addestramento stesso della schiava. Va da se’ che se la s.d.s. si inserisce in un rapporto di coppia consolidato, la disponibilitа deve essere sulle 24 ore senza soluzione di continuità.
Durante la fase di addestramento, é essenziale che la s.d.s. occupi tutto il suo tempo libero dal lavoro o da altre attività con l’esercizio nelle pratiche sessuali.
Se è da sola si masturberà, con le mani o con oggetti di varia natura e dimensione, allenandosi a controllare l’orgasmo: ciò non significa solo ed esclusivamente essere in grado di trattenersi a tempo indefinito ma anche, al contrario, velocizzare il più possibile l’apice del piacere. Allo stesso modo si allenerà nelle penetrazioni anali, sia con le mani che con oggetti di varia natura e dimensione, in modo da diventare ricettiva e saper controllare anche la muscolatura perineale e dello sfintere.
Se è in compagnia del Dom o del partner, invece, la s.d.s. si occuperà principalmente della soddisfazione sessuale di Costui, masturbandolo con varie parti del corpo o offrendosi per la penetrazione. In questi casi la s.d.s. non dovrà attendere necessariamente un comando del Dom per iniziare le attività sessuali, ma dovrà obbligatoriamente prendere l’iniziativa, starà eventualmente al Dom o al partner rifiutarne o modificarne le avances.
Giusto per chiarire: i rapporti sessuali sono di coppia o di gruppo, possono essere eterosessuali o omosessuali e possono comprendere un numero indefinito di partecipanti. La s.d.s. dovrà, in ogni caso, essere in grado di integrarsi e di adattarsi ad ogni situazione, conformemente al proprio ruolo di schiava da piacere e privilegiando la soddisfazione sessuale degli altri partecipanti, uomini o donne, prima della propria che, salvo casi o disposizioni particolari, non è mai negata, semmai anticipata o rimandata su ordine preciso del Dom. Di seguito un piccolo elenco che raccoglie le più comuni categorie di incontri sessuali, relativamente al numero e al sesso dei partecipanti:
Di coppia: eterosessuale (MF) o omosessuale (FF);
Trio (Threesome): etero (MMF o FFM) o omosessuale (FFF);
Di Gruppo:
omosessuale: più di tre femmine (F>3)
eterosessuale:
se il numero di F e di M è relativamente bilanciato si tratta di orgia (ammucchiata, partouze etc)
se il numero di M è considerevolmente superiore al numero di F si tratta di GANGBANG (F+M>2)
se il numero di F è considerevolmente superiore al numero di M si tratta di REVERSE GANGBANG (M+F>2).
In ognuna di queste situazione la s.d.s. dovrà essere in grado di trovare la propria collocazione funzionale e di espletare le sue funzioni “istituzionali”.
Qualche parola anche sulla preparazione estetica e sull’abbigliamento.
Data per scontata l’igiene esterna, va curata anche l’igiene interna: essendo soggetta a penetrazioni sia vaginali che anali che orali, la s.d.s. curerà particolarmente l’igiene interna della vagina, del retto e della bocca con lavande, enteroclismi e sciacqui prima ed eventualmente anche dopo l’incontro con il Dom/partner. I vantaggi di queste pratiche sono talmente banali che non mi sembra nemmeno il caso di citarli.
La s.d.s. dovrà essere sempre perfettamente depilata e la depilazione dovrà comprendere anche i genitali esterni, le ascelle, il perineo e lo sfintere. A gusto del Dom potrà essere concesso o meno un ciuffo decorativo sul Monte di Venere, comunque al di sopra della congiunzione delle labbra della vagina in modo da non nascondere ne’ queste ne’ il clitoride. Questa, che sembra una questione puramente estetica, ha invece anche altre valenze. Il primo vantaggio è sicuramente la maggior pulizia; il secondo riguarda l’eventualità che la s.d.s. riceva “attenzioni” orali e il fastidio di avere il pelo pubico in bocca. Il terzo aspetto, ultimo ma non meno importante, è la nudità completa di fronte al Dom, senza nemmeno il pelo naturale a nascondere ciò che deve invece essere sempre immediatamente disponibile.
A questo proposito e spostando la nostra attenzione sull’abbigliamento, va detto che tutto l’abbigliamento concesso alla schiava da sesso deve essere tale da permettere l’uso estemporaneo ed immediato del corpo della schiava da sesso: aboliti, pertanto, i pantaloni di qualsiasi lunghezza, i collant, le guaine non opportunamente modificate. Gli slip saranno preferibilmente assenti e comunque tali da non ostacolare la penetrazione vaginale o anale della schiava. Allo stesso modo il reggiseno, se necessario, sarà sostituito da sostieni seno che lascino accessibili la maggior parte della superficie del seno e comunque almeno il capezzolo. Data questa semplice linea guida, tutto ciò che copre e rende inaccessibili o difficilmente praticabili i genitali va eliminato dal guardaroba degli incontri.
Per quanto riguarda le calzature: il tacco, se presente, dovrà essere tale da livellare i genitali della schiava piegata in avanti ai genitali del Dom. Se la s.d.s. è più alta del Dom/partner si preoccuperà di piegare le ginocchia; se invece la schiava bassa indossa calzature senza tacco dovrà alzarsi sulla punta dei piedi, per quanto possibile, o dotarsi di un rialzo. Riassumendo: il Dom non dovrà fare acrobazie per penetrare la schiava, ma sarà la schiava a mettersi al giusto livello – le acrobazie spettano a lei!
(- continua -)

